Loro ti sfidano

Molti di loro ti sfidano, ogni giorno. Soprattutto se sei il supplente. Ti vedono come più debole, ma tu sai che sei il più forte e che non puoi accettare la sfida. Non si tratta di abbassarsi al loro livello. Si tratta del fatto che sarebbe una battaglia ad armi impari. Supplente o meno, il professore vince sempre. Continue reading “Loro ti sfidano”

Annunci

Le cinque regole

Per quella che è la mia breve esperienza, devo dire che preferisco di gran lunga le prime. Penso che, potendo scegliere, qualsiasi insegnante vorrebbe prendere una classe dall’inizio del triennio e accompagnarla fino agli esami. Per un supplente, si sa, questo è un sogno irrealizzabile. Io ho avuto la fortuna di fare l’esperienza di accoglierli all’ingresso delle medie e devo ammettere di averli adorati fin da subito. Il fatto è che il rapporto che s’instaura all’inizio è diverso da tutti gli altri. Continue reading “Le cinque regole”

I temi: si salvi chi può!

La grammatica, si sa, non piace. Lo capisco, ci mancherebbe. Capisco che a scuola si insegnino un sacco di cose che non divertono. Ogni tanto mi piace sottolineare che la scuola, in questo modo, prepara alla vita. Però non dimentico che davanti a me ho dei ragazzini, perciò m’ingegno per trovare delle soluzioni che possano far sembrare certe materie un po’ meno indigeste. Ho provato ad esempio con Gianni Rodari e in un certo senso è stato un successo. Continue reading “I temi: si salvi chi può!”

Il Consiglio di Classe

Prima o poi, se fate delle supplenze non troppo brevi, vi capiterà di dover prendere parte a un CdC (Consiglio di Classe). La prima volta sarete agitati, ancor di più se vi capiterà, come al sottoscritto, di subentrare nel ruolo di Coordinatore di Classe (il che significa produrre il doppio delle scartoffie in fatto di programmazioni disciplinari e relazioni varie), perché vi accomoderete con il terrore di non aver completato tutte le procedure (verifica dei voti e delle assenze, compilazione delle programmazioni disciplinari, che nel caso del coordinatore prevedono anche una relazione che sia una sintesi delle programmazioni redatte dai vari professori, oltre alla programmazione relativa a ogni singola materia – il tutto da caricare sia sulla piattaforma online che da consegnare, firmato, in segreteria). Continue reading “Il Consiglio di Classe”

Balletti

Già dai primi giorni di scuola ho potuto osservare un fenomeno strano, di cui francamente mi sfuggiva il senso.
Capitava, di tanto in tanto (e non così raramente), che tra gli alunni più turbolenti (tecnicamente i più vengono definiti iperattivi, e comunque per la mia piccola esperienza sono tutti maschi) se ne alzasse uno nel bel mezzo della spiegazione, o anche durante un’interrogazione, per fare dei curiosi balletti. Continue reading “Balletti”

La scuola non è un villaggio vacanze

Sono dell’idea che a scuola il fine giustifichi i mezzi e che uno degli strumenti più potenti sia quello narrativo. Raccontare storie – cioè creare una narrazione attorno a un evento storico, a un argomento di geografia o a un autore di letteratura – è un modo per catturare l’attenzione e coinvolgere gli alunni.
Un giorno è successo che uno di questi mi abbia risposto che non stava attento e che studiava poco perché non lo coinvolgevo abbastanza. A parte che non era del tutto vero, ma ho comunque provato a spiegargli che la scuola non è un villaggio vacanze e che per quanto un professore possa sperimentare metodi nuovi – adesso sono in voga cose come il circle time e la classe capovolta – alla fine dei conti bisogna che gli alunni siano disposti ad ascoltare e che si sforzino di non disturbare gli altri. Continue reading “La scuola non è un villaggio vacanze”

Leopardi e la trap

Quando sono subentrato io, in terza dovevano ancora fare Giacomo Leopardi.
La colpa era sempre della famosa docente che aveva accettato l’incarico di un mese e poi aveva iniziato a mandare certificati su certificati.
Siccome mi piace fare collegamenti tra le varie discipline, provai dapprima con la storia, dove, manco a dirlo, erano rimasti piuttosto indietro – ancora dovevano fare la prima guerra mondiale.
– Allora ragazzi, li avete fatti i Promessi Sposi, giusto?
Mugugni generali, qualche sì poco convinto. Continue reading “Leopardi e la trap”